Gallipoli

Poco prima di attraversare il ponte, che collega il Borgo “nuovo” con il centro storico di Gallipoli ” Gallipoli Vecchia”  (costruito in pietra nel 1600 e composto da dodici archi), che è l’unico modo di accedere a al centro storico di Gallipoli, si può vedere La Fontana Greca ritenuta la più antica fontana d’Italia; fu costruita in pietra di carparo locale e restaurata nel 1560. Rappresenta la metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide contenuta in 4 cariatidi. I distici incisi sopra indicano le persone per resistere ai desideri fisici impazziti. Il culmine triangolare, costruito in seguito, contiene Filippo di Spagna e il cappotto delle città.

IL VECCHIO CENTRO CITTA ‘ DI GALLIPOLI

È circondato da mura e caratterizzato da una rete di strade, vicoli e cortili che si contraddistinguono lungo le pareti delle case costruite in calcestruzzo a supporto di mignani, balconi e loggie. Tutte le strade conducono alla strada extramurale (una via circolare chiamata Riviera) che circonda l’area residenziale. Quindi il modo migliore per scoprire la vera natura di Gallipoli è vagare sulle sue pittoresche vie.

Prima di attraversare il ponte si può ammirare la Chiesa di S.Maria del Canneto (costruita in una zona originaria di paludi dove i pescatori hanno scoperto un’icona della Madonna tra le canne, all’interno c’è un soffitto laccato ottagonale e un dipinto della Madonna del Canneto) e La Cappella di S.Cristina (una chiesa molto importante per la devozione del santo che ha fermato un’epidemia di colera).

Dopo aver attraversato il ponte (“Porta Terra”), sulla sinistra c’è il CASTELLO, un castello a forma quadrata con quattro torri in ogni angolo. Originariamente una fortezza bizantina, fu ampliata dagli aragonesi e dagli spagnoli. Nel XVI secolo fu costruito il RIVELLINO (una fortificazione avanzata che fu collegata alla fortezza da un ponte levatoio).

Girandosi a sinistra all’ingresso della città vecchia e prendendo la 2a svolta a destra in Via Antonietta De Pace si può vedere Il Palazzo Del Seminario costruito nel 1751 e la CATTEDRALE di SANT’ AGATA , costruita in pietra di carparo nel 1629 da G.Zimbalo. L’esterno della Cattedrale è un esempio impressionante dell’architettura barocca; sulla sua facciata si trovano le nicchie di San Sebastiano e Fausto, le statue di S. Irene al centro e S. Marina e S. Teresa ai lati; sulle sponde del suoi lati ci sono i busti di S. Giovanni Crisostomo e S. Agostino; l’interno è pieno di dipinti che raffigurano Sant’Agata e S. Sebastiano (i Santi Patroni di Gallipoli), l’Adorazione dei Magi e il Miracolo di S. Francesco di Paola. L’altare è fatto di marmo con decorazioni di madreperla e 51 bancarelle di noce formano l’area del coro.

Procedendo lungo Via A. De Pace, strada principale del centro storico di Gallipoli, troverete il MUSEO CIVICO sulla destra stabilito nel 1878 a seguito della donazione del prof. Emanuele Barba, famoso naturalista di Gallipoli. È specializzato nelle scienze naturali e presenta una grande collezione di reliquie, vasi, conchiglie, monete, scheletro di una balena e due sarcofagi messapiani.

Quasi di fronte al Museo c’è il Frantoio Ipogeo: è un mulino che per estrarre olio ben conservato sotto il Palazzo Granafei : visite in inglese e in italiano descrivono il processo di estrazione dell’ olio di oliva per scopi di illuminazione.

Proseguendo lungo Via A. De Pace in Via Briganti e correndo verso la Riviera (la strada costiera) c’è la CHIESA DI SAN FRANCESCO DI ASSISI. Costruita all’inizio del XIII secolo, è nota per la sua cappella “Del Crocefisso” dove la Crocifissione è rappresentata sia dai ladri buoni che dai cattivi, quest’ultimo conosciuto come “il ladrone del male”.

Proseguendo lungo la Riviera si trova la CHIESA DELLA PURITA’, in Via Nazario Sauro, edificata alla metà del XVII secolo. È noto per la sua carta machè statua di S. Cristina (un altro patrono di Gallipoli) e le sue piastrelle in maiolica sul pavimento; la chiesa fu dedicata ai portatori d’olio che lavoravano al porto di Gallipoli.

Le chiese che meritano di essere visitate sono anche la Chiesa di S. Francesco da Paola (con preziosi altari in vero stile barocco, in carparo e in legno, impreziositi da famosi dipinti). La chiesa di S.Maria della Purità (la cui facciata ha il trittico di maiolica raffigurante la Vergine con il Bambino), la chiesa di S.Maria degli Angeli (con preziosi dipinti e statue), la chiesa di SS. Crocefisso (il cui altare maggiore è decorato con perle di vetro di Murano: contiene la sacra scultura del Cristo morto che viene trasportata nella processione de “L’Urnia” intorno all’intera città del Venerdì Santo), La Chiesa delle Anime (impreziosita da stucchi decorativi e la bella pavimentazione maiolica piastrellata); La Chiesa del Carmine (si può ammirare il monolitico dell’Immacolata in alto e prodotto in pietra leccese); la Chiesa di Santa Teresa (che contiene la tomba del suo fondatore, il vescovo Antonio Perez De La Lastra e un convento dove le suore vivono in reclusione permanente), la Chiesa di S. Domenico e la Vergine del Rosario (con l’Altare di S.Domenico – circa 6 metri di altezza in legno e dipinto in oro puro).

CASE E CURIOSITA’ NELLA VECCHIA GALLIPOLI

Queste case sono caratterizzate dalla presenza di uno spazio formato dalla “corte” in mezzo a varie case si affacciano una su l’altra. Entrando nelle corti troverete un mix di porte, balconi, scale e archi. A volte il portone d’ingresso della corte è ornato da un lungo balcone conosciuto come ‘mignano’ di origine romana.

PALAZZi di GALLIPOLI

Tra il palazzi ricordiamo Palazzo Balsamo e Palazzo Pirelli (entrambi costruiti nel XVI secolo), Palazzo Granafei di origine spagnola; Palazzo Munittola e Palazzo Muzy in Via Micetti (con un braccio che ricorda a Muzio Scevola); Palazzo D’Ospina (con facciata in intonaco veneziano). In Via Monacelle c’è Palazzo Senape De Pace (in stile barocco); nelle vicinanze si può vedere Palazzo Venneri (oggi noto come Palazzo Fedele) e Palazzo Tafuri nella stessa via.

 

Just before crossing the BRIDGE (built in stone in the 1600’s and made of twelve arches), which is the only way of access A TOUR IN GALLIPOLI to the old town, you can see THEGREEK FOUNTAIN believed to be the oldest fountain in Italy; it was built in local carparo stone and restored in 1560. It represents the metamorphosis of Dirce, Salmace and Biblide contained in 4 caryatids. The above engraved couplets warn people to resist crazed physical desires. The triangular fastigium, built later, contains the  Philip of Spain and the town coats-of-arms.

THE OLD CITY GALLIPOLI CENTRE

It is surrounded by walls and characterized by a network of streets, alleys and courtyards marked out along the walls of the houses built in calc-tufa supporting ‘mignani’, balconies and loggias. All roads lead to  the extramural street ( a circular street called the Riviera) which rings the residential area. So the best way of discovering the real nature of Gallipoli is to wander its picturesque streets.  

Before crossing the Bridge you can admire The Church of S.Maria del Canneto ( built in an area which was originally marshland where fishermen discovered an icon of the Madonna amongst the reeds; inside there is an octagonal lacquered ceiling and a painting of the Madonna del Canneto ) and The Chapel of S.Cristina ( a very important church for the devotion of the saint who stopped a cholera epidemic).

After crossing the Bridge (“Porta Terra”), on the left there is THE CASTLE, a square shaped  castle with four towers at each corner. Originally a Byzantine fortress, it was enlarged by the Aragonese and the Spanish. In the 16th century the RIVELLINO was built (an advanced fortification which was connected to the fortress by a drawbridge).

Turning left at the entrance to the old town and taking  the 2nd turning on the right into Via Antonietta De Pace you can see Il Palazzo Del Seminario built in 1751 and SAINT AGATHA CATHEDRAL , built in carparo stone in 1629 by G.Zimbalo. The outside of the Cathedral is an impressive example of Baroque architecture; on its façade there are the niches of Saint Sebastian and Fausto, the statues of S. Irene in the middle and S. Marina and S. Teresa on its sides; on its side pinnacles there are busts of S. Giovanni Crisostomo and S. Agostino ; the interior is full of paintings which depict St. Agatha and S. Sebastian ( the Patron Saints of Gallipoli), the Adoration of the Magi and the Miracle of S.Francesco di Paola. The altar is made of marble with mother of pearl decorations and 51 stalls in walnut form the choir area.

Proceeding along Via A. De Pace you’ll find the CIVIC MUSEUM on the right established in 1878 following the donation by Prof. Emanuele Barba, a famous naturalist from Gallipoli. It is specialised in natural sciences and has a large collection of relics, vases, shells, coins, the skeleton of a whale and two Messapian sarcophaguses.

Almost opposite the Museum there is THE OIL MILL: it is a well preserved oil mill under Granafei’s Palace: tours in English and Italian describe the process of extracting oil from olives for illumination purposes.

Continuing along Via A. De Pace into Via Briganti and running right into the Riviera ( the coastal road) there is THE CHURCH OF SAINT FRANCIS OF ASSISI. Built in the beginning of the  13th century, it’s well known for its chapel “ Del Crocefisso” where the Crucifixion is represented with both the good and bad thieves, the latter being known as “ il mal ladrone”.

Continuing along the Riviera you will find THE CHURCH OF PURITY, in Via Nazario Sauro, and built in the middle of the 17th century. It is well known for its paper machè statue of St. Christine(another patron saint of Gallipoli) and its majolica tiles on the floor; the church was dedicated to the porters of oil who worked at the port of Gallipoli.

Churches that deserve to be visited are also The Church of S.Francesco da Paola ( with precious altars in true Baroque style, in carparo stone and wood, embellished with famous paintings).The Church of S.Maria della Purità (whose façade has a majolica triptych depicting ‘La Vergine con il Bambino’), The  Church of S.Maria degli Angeli (with precious paintings and statues), The Church of SS. Crocefisso (whose high altar is decorated with glass pearls from Murano : it contains the sacred sculpture of the dead Christ which is carried in the procession of “L’Urnia” around the entire town on Good Friday), The Church delle Anime ( embellished with stucco decorations and the beautiful tiled majolica flooring); The Church del Carmine (you can admire the monolithic dell’Immacolata in high-relief and produced in Leccese stone); the Church of St.Teresa (containing the tomb of its founder, the bishop Antonio Perez De La Lastra and a convent where the sisters live in permanent reclusion), The Church of St.Domenico and the Virgin of the Rosary (with the Altar of S.Domenico- about 6m high- in wood and painted in pure gold).

HOUSES AND COURTYARDS IN OLD GALLIPOLI

These houses are characterised by the presence of a space formed of ‘the court’ in the middle of various houses facing one another. On entering the court you will find a mix of doors, balconies, staircases and arches. Sometimes the entrance portal of the court is adorned with a long balcony known as ‘mignano’ of Roman origin.

PALACES OF  GALLIPOLI

Among the various palace we remember Palazzo Balsamo and Palazzo Pirelli (both built in the 16th century), Palazzo Granafei of Spanish origin; Palazzo Munittola and PalazzoMuzy in Via Micetti (with a coat-of-arms which reminds to Muzio Scevola); PalazzoD’Ospina ( with a façade in Venetian plaster).In Via Monacelle there is Palazzo Senape De Pace(in Baroque style); nearby you can see Palazzo Venneri (today known as PalazzoFedele) and Palazzo Tafuri in the street of the same name.